V per GQ Korea, edizione di febbraio
“In “V” sono racchiuse molte storie. È una lettera che non procede in linea retta, ma apre uno spazio. Le due linee che la compongono disegnano una simmetria viva: non sono parallele, non si annullano, non competono. Coesistono. Si allontanano ciascuna nella propria direzione, seguendo un destino personale, e proprio per questo, alla fine, si incontrano in un unico punto. Un angolo.
È in quell’angolo chiamato V che oggi rivediamo V.”
GQ Korea presenta così V, protagonista del numero di febbraio. Kim Taehyung dei BTS è da sempre il luogo in cui si toccano mondi diversi: il canto vellutato e il silenzio contemplativo, l’icona globale e l’anima intima, la disciplina del gruppo e la libertà dell’individuo. Come la lettera che lo rappresenta, V non sceglie una sola direzione. Le percorre entrambe.
Negli ultimi anni, V ha tracciato una rotta personale sempre più definita. Con Layover, il suo album solista, ha mostrato un linguaggio musicale fatto di pause, atmosfere jazz e R&B. Brani come Slow Dancing, Rainy Days e Love Me Again hanno conquistato le classifiche internazionali, entrando nella Billboard Hot 100 e dominando le piattaforme di streaming globali, mentre l’album ha superato miliardi di ascolti complessivi, confermando la forza di una scelta artistica controcorrente.
Anche lontano dal palco, V continua a lasciare il segno. Ambasciatore globale di Celine e volto di Cartier, è diventato un riferimento di stile capace di fondere eleganza classica e spirito contemporaneo. Ogni sua apparizione è una narrazione visiva, ogni dettaglio un’estensione della sua identità artistica.
Nel frattempo, il legame con i BTS resta intatto, come una linea che non smette mai di tendere verso l’altra. Anche durante il servizio militare, il suo nome continua a risuonare, sostenuto da record, premi e da una fanbase che non conosce pause.